Acquisto prima casa

Acquistare la prima casa è il sogno di molte persone. Costruire una famiglia spesso vuol dire anche pensare al futuro dei propri figli e l'acquisto di una casa fa parte di un progetto solido e duraturo. L'acquisto della prima casa però comporta costi elevati e spesso i risparmi non bastano a sostenere tutte le spese ma sono previste numerose agevolazioni fiscali da tenere in considerazione.

Per questo motivo può essere molto conveniente acquistare la prima casa all'asta giudiziaria magari affidandosi all'assistenza degli esperti che con valentìa e competenza possono aiutarvi ad individuare l'affare immobiliare ed a contenere le spese.

Il sogno della casa nella cultura italiana

Per gli italiani, la casa è un sogno che affonda le sue radici fin dal dopoguerra, quando avere un’abitazione rappresentava al massimo la possibilità di ripartire, di avere una vita tranquilla con un tetto sopra la testa. Anche oggi, periodo di precarietà lavorativa e di incertezza finanziaria, soprattutto per gli under 30, l'acquisto della prima casa sembra essere l’appiglio a cui aggrapparsi per assicurarsi un po’ di stabilità e contenere le spese mensili. Lo dicono le indagini nel settore portate avanti negli ultimi anni, che sottolineano un aumento sostanziale nella domanda di immobili e nell’acquisto della tanto sognata prima casa.

Perchè la casa di proprietà è così importante? Per due motivi fondamentali: il primo è più romantico, mentre il secondo non può che essere pratico. Il motivo più romantico è quello che, culturalmente, la casa è il luogo dove crescono gli affetti, le famiglie e si racchiudono i progetti della vita. La casa quindi è soprattutto un rifugio, in cui vivere da soli per crescere la nostra indipendenza o in coppia, per sognare in grande e crescere una famiglia. Inoltre, riuscire ad acquistare la prima casa vuol dire aver raggiunto una stabilità economica e lavorativa tale da poterselo permettere. Per gli italiani, quindi, la casa è il tassello principale per consolidare il proprio percorso di crescita.

Il secondo motivo è molto più pratico, ma non per questo meno importante. Solo ora sembra che l’Italia si stia riprendendo dal momento di crisi che l’ha percorsa negli ultimi anni. Per questo motivo, investire i propri risparmi nell'acquisto della prima casa è stata una delle scelte più condivise dai giovani soprattutto anche grazie all’aiuto della propria famiglia. Oltre ai modi di acquisto “tradizionali”, sempre più persone utilizzano i portali di aste giudiziarie e fallimentari per cercare la casa dei propri sogni e per contenere le spese dell'acquisto.

 

Storia delle prime abitazioni

Quando si pensa alla casa, è naturale associarla ai concetti di famiglia e intimità. Tutti noi viviamo con la nostra casa un rapporto personale che affonda le proprie radici nelle nostre tradizioni. Per molti secoli, però, la casa non ha rappresentato quello che oggi siamo abituati a pensare: se si pensa alle prime forme architettoniche di un’abitazione, cioè le capanne, queste avevano la funzione di rifugio per la notte e di riparo dall’esterno. In età preistorica, l’evoluzione della capanna segue quella dell’uomo, che passa da essere un individuo singolo concentrato sulla sopravvivenza della propria famiglia a parte integrante di una collettività: siamo nell’età Calcolitica quando i villaggi si trasformano in città. In questo momento le capanne, prima costruite prevalentemente con tronchi, iniziano ad essere realizzate in pietra o in mattoni di argilla, prima cotta al sole e poi nelle fornaci.

E’ con la costituzione delle antiche civiltà che il concetto dell’abitazione inizia ad assumere un valore diverso; è il caso degli Egizi, che forse rappresentano il primo esempio di come le modalità costruttive si siano differenziate a seconda della classe sociale. Con loro si assiste anche a una fase in più, quella della cura delle abitazioni dedicate anche ai morti, che con gli egizi vengono racchiusi in complessi destinati a durare in eterno. Per gli abitanti della città, invece, c’erano case specifiche per gli operai, il ceto medio e le classi sociali più alte, diverse per piani e per dimensione delle camere. Con le civiltà mesopotamiche, invece, compare il fango come materiale utilizzato per la costruzione delle capanne, sotto forma di blocchi che venivano uniti tra loro grazie all’argilla.

Ci spostiamo di un bel po’ di anni per arrivare in Grecia, vera e propria culla della nostra civiltà. Il centro della città era l’Acropoli, localizzata su un’altura sormontata da templi. Alle sue pendici si sviluppavano tutte le abitazioni, soprattutto case unifamiliari di forma rettangolare, al cui interno c’era una vera e propria distinzione di funzione e sesso degli abitanti. Il piano inferiore era infatti riservato alle attività di rappresentanza, la sala più importante agli uomini e il primo piano alle donne, il cosiddetto Gineceo. Le abitazioni dei ricchi e dei poveri si differenziavano per i materiali utilizzati: fango e ciottoli per i poveri, mattoni cotti per i più abbienti.

In epoca romana, invece, le case erano suddivise in tre tipologie: domus, insulae e villae. Le domus, riservate alle famiglie patrizie, erano costruite su un unico piano attorno al quale si trovavano un cortile e un giardinetto, decorato con colonne e statue. Le insulae, invece, erano per la piccola e media borghesia e al proletariato. Erano di fatto dei palazzi, a volte anche più alti di 20 metri. Per il riposo e lo svago, erano invece le villae a fare da protagoniste: case di campagna costituite da abitazioni specifiche per le più svariate funzioni: fienili, granai, cortili, abitazioni e locali di rappresentanza, terme e biblioteche.

Nel Medioevo abbiamo invece una prima distinzione netta tra case cittadine e case in campagna, luoghi in cui la vita scorreva con tempi diversi e, soprattutto, vi erano differenti tipologie di abitanti. La campagna era il luogo dei contadini e le case erano spesso di una sola unità costruita direttamente sul pezzo di terra da lavorare; nella città, circondata da mura, vi erano le case degli operai e le botteghe.

Facciamo un salto nel seicento e nel settecento, dove la separazioni tra ceti sociali si fa ancora più netta. I palazzi dedicati ai nobili erano sempre più sfarzosi, ricoprendo a volte vere e proprie città, con ogni tipo di lusso. Si fece spazio anche l’alta e media borghesia, non più “mischiata” con il resto dei cittadini, ma riuita in veri e propri quartieri circondati da giardini e monumenti. E’ anche l’epoca dei quartieri popolari, dove vivevano persone appartenenti alla stessa sfera sociale e lavorativa, come per esempio operai e bottegai, e caratterizzati da una scarsa igiene e situazioni di vita disastrose.

L’ultima tappa della nostra storia delle prime abitazioni è con l’800 e il 900. Questi sono i secoli della Rivoluzione Industriale, che di certo non migliora né la situazione delle case popolari né quella delle città. L’aumento demografico fa emergere la necessità di aumentare il numero delle abitazioni, che ormai vengono ricavate in qualsiasi angolo, spesso in prossimità di industrie e fabbriche.

Prima casa: sogno ed incubo di ogni generazione

L’acquisto di una casa è il coronamento di un sogno ma il processo di valutazione e di scelta a volte può diventare un incubo. Per poter scegliere la casa dei sogni è necessario valutare molte variabili e risolvere molti dubbi. Quale tipologia di casa acquistare? Quali sono le spese che dovrò affrontare? Come funziona un mutuo? Posso ottenere delle agevolazioni fiscali?

La scelta della casa da acquistare è abbastanza definitiva visto il costo da sostenere e il tempo necessario per eventualmente rivenderla. Se l’acquisto della casa è con il proprio partner, i desideri, i sogni e i bisogni dovranno essere condivisi e le scelte dovranno essere ponderate da entrambi. 

L'interesse degli italiani verso l'acquisto della casa è radicato nella tradizione e nella cultura. L'acquisto di una casa comporta spesso un impegno economico rilevante soprattutto se questo significa accendere un mutuo. E' quindi importante valutare con razionalità e pazienza tutte le variabili coinvolte nella scelta dell'immobile da acquistare: budget disponibile, acquisto all'asta giudiziaria o compravendita tra privati, tipologia di immobile, tassazione ed agevolazioni fiscali, mutuo, interventi di manutenzione straordinaria,....



 

Come stabilire il budget per la casa dei sogni

Quanto potete spendere per acquistare la casa dei vostri sogni? Il budget ha un limite ed è fondamentale conoscerlo bene, per evitare che uno dei passi più importanti della vita si trasformi in un incubo senza fine. Non è sicuramente facile capire quanto, dei propri risparmi, destinare all’acquisto della casa, ma possiamo provare a dare dei suggerimenti per qualche calcolo che vi aiuti a tenere sotto controllo le spese.

Innanzitutto, se avete deciso di comprare casa, iniziate a risparmiare e ad informarvi sulle agevolazioni fiscali previste. Segnatevi su un quaderno tutte le spese e cercate di capire quali potete eliminare tra quelle che definireste “superflue”. Non si tratta di rinunce, ma di piccoli gesti di responsabilità per arrivare all’acquisto della casa dei sogni con maggiore serenità. Perché? Perché per arrivare al budget disponibile, dovreste calcolare il vostro guadagno mensile e sottrarre tutte le spese di ogni mese, lasciandovi un cuscinetto per le emergenze, come per esempio il guasto improvviso dell’auto o qualche lavoretto in casa che non era previsto.

Pensate sempre “a lungo termine”: il mutuo è un impegno che va mantenuto per molti anni, quindi state attenti a fare i conti con la vostra situazione lavorativa e fate scorta di buon senso: la casa dei sogni non deve corrispondere per forza alla più costosa, anche perché la mole delle spese non considerate potrebbe trasformare questa esperienza in un vero e proprio incubo.

Per calcolare il budget complessivo per l'acquisto della prima casa è necessario considerare le spese relative alle imposte da pagare. Se decidete di acquistare la prima casa all'asta giudiziaria, le spese relative alle imposte godranno delle agevolazioni fiscali uguali a quelli applicati per l'acquisto nel libero mercato. Potete consultare la guida all'acquisto all'asta giudiziaria per verificare la lista dei costi da sostenere. 

Se invece volete acquistare la prima casa nel libero mercato (tramite agenzia o tramite compravendita tra privati) vi elenchiamo qui di seguito una lista delle imposte da pagare:

  • imposta del registro:
    • se il venditore è un privato: 2% sul valore catastale rivalutato
    • se il venditore è un impresa non soggetta ad IVA: 2% sul valore catastale rivalutato
    • se il venditore è un impresa soggetta ad IVA: 200€ (imposta fissa)
  • imposta ipotecaria:
    • se il venditore è un privato: 50€ (imposta fissa)
    • se il venditore è un impresa non soggetta ad IVA: 50€ (imposta fissa)
    • se il venditore è un impresa soggetta ad IVA: 200€ (imposta fissa)
  • imposta catastale:
    • se il venditore è un privato: 50€ (imposta fissa)
    • se il venditore è un impresa non soggetta ad IVA: 50€ (imposta fissa)
    • se il venditore è un impresa soggetta ad IVA: 200€ (imposta fissa)
  • IVA:
    • se il venditore è un impresa soggetta ad IVA: 4% sul prezzo di compravendita 

Nel caso in cui si decida di stipulare un contratto preliminare di vendita è necessario considerare anche queste spese che poi verranno detratte dalle imposte che abbiamo elencato qui sopra. Le imposte da pagare in caso di stipula di contratto preliminare sono:

  • imposta di registro: 200€ (imposta fissa)
  • imposta di bollo: 16€ ogni 4 facciate o comunque ogni 100 righe di contratto preliminare
  • 0,50% sulla caparra versata
  • 3% sulle somme pagate a titolo di acconto

Quali imposte si pagano nel caso di acquisto all'asta giudiziaria della prima casa?

Prima della sentenza n.6 del 23 gennaio 2014, l'aggiudicatario in un asta giudiziaria doveva pagare l'imposta del registro e catastale sulla base del prezzo di acquisto. La Corte Costituzionale ha corretto questa diversità indicando che l'aggiudicatario in un asta giudiziaria può richiedere che la base imponibile sia costituita dal valore catastale e non dal prezzo di vendita. Questa norma si applica solo immobili acquistati da privati e non si applica se l'asta riguarda attività commerciali. Anche nel caso di acquisto in asta giudiziaria di un immobile è necessario pagare i bolli che vengono applicati sul relativo atto di vendita giudiziaria. Il banditore all'atto dell'incanto preannuncia il totale delle spese di bollo in caso di aggiudicazione.

Oltre alle imposte, nel calcolo del budget necessario per l'acquisto della prima casa, è necessario considerare le spese dei professionisti che seguiranno l'atto del trasferimento di proprietà.

Il costo del notaio è sicuramente una spesa che va considerata nel calcolo del budget. Tipicamente il suo costo è da considerarsi tra l'1% ed il 6% del prezzo d'acquisto dell'immobile. Inoltre se deciderete di acquistare un immobile mediato da un'agenzia immobiliare, sarà necessario considerare anche il costo dell'agenzia (tipicamente compreso tra l'1% ed il 6% del prezzo d'acquisto dell'immobile).

Nel caso in cui l'acquisto della prima casa venga effettuato tramite un'asta giudiziaria ci sarà un risparmio notevole in quanto i costi dell'agenzia immobiliare non saranno necessari. Inoltre ci saranno anche risparmi di costi notarili nel caso in cui la stipula del mutuo avvenga contestualmente all'atto di trasferimento della proprietà nella quale verrà iscritta l'ipoteca volontaria di primo grado a favore della banca mutuante.

Agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa

Le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa riguardano l’applicazione in misura ridotta, dell’imposta di registro del 2% (anziché del 7%), dell’IVA del 4% (anziché del 10%) e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro (anziché del 2% e del 1%).

 I requisiti per beneficiare di queste agevolazioni, sono:

  • l’immobile acquistato deve essere destinato ad utilizzo abitativo;
  • non deve essere una casa di lusso (sono quindi esclusi gli uffici accatastati come A/10)
  • l’immobile deve essere ubicato nel Comune in qui l’acquirente ha o intende stabilire la propria Residenza
  • di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile
  • di non essere titolare su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa
  • trasferire la residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile entro 18 mesi
Ci sono alcuni casi particolari nei quali comunque è possibile avvalersi delle agevolazioni fiscali anche se non vengono completamente rispettati i requisiti. Ad esempio qualora ci fossero delle cause di forza maggiore sopravvenute in un momento successivo alla stipula del contratto che non consentono all'acquirente di trasferirsi nel Comune entro i 18 mesi, le agevolazioni fiscali possono comunque essere sfruttate. Un altro caso analogo è previsto quando per motivi di lavoro l'acquirente si trasferisce all'estero ed acquista una casa nel comune dove ha sede la sua azienda.

Le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa sono previste anche nel caso in cui solo uno dei due coniugi in regime di comunione dei beni, abbia i requisiti per accedervi. In questo caso però l'agevolazione prima casa viene applicata solo del 50%. Non viene invece applicata l'agevolazione nel caso uno dei due coniugi in comunione dei beni abbia un'altro immobile nello stesso Comune nel quale si intende acquistare un nuovo immobile.

Un'altro caso interessante nel quale si può sfruttare l'agevolazione della prima casa sussiste quando vengono acquistati due immobili contigui che in seguito a ristrutturazione verranno a costituire un'unico immobile.

Dal 2016 inoltre sarà possibile ottenere l'agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa anche nel caso di acquisto in asta di un immobile nello stesso Comune di residenza, a condizione di impegnarsi a vendere l'abitazione vecchia entro un anno. Un tempo era necessario vendere il vecchio immobile prima di poter accedere all'agevolazione.

Tutte queste agevolazioni prima casa sono molto importanti soprattutto perchè consentono di risparmiare denaro. Anche l'acquisto in asta giudiziaria di un immobile, qualora si soddisfino i requisiti descritti, consente l'applicazione delle agevolazioni fiscali. Al vantaggio economico dell'acquisto in asta si aggiungono pertanto anche i vantaggi fiscali. Perchè quindi non comprare proprio all'asta giudiziaria la prima casa? Realizzare un sogno in modo economico, magari con il supporto competente e professionale di un esperto.

Come funziona il mutuo prima casa

Tutti voi, più o meno esperti delle pratiche da seguire per l’acquisto della casa, avranno sentito parlare del mutuo. Visto di solito come un incubo da cui è impossibile liberarsi, vogliamo provare a vederlo come un aiuto importante per la realizzazione del sogno della prima casa. Un mutuo è detto ipotecario perchè sull'immobile acquistato viene iscritta un'ipoteca a garanzia del prestito. La restituzione del prestito avviene a rate, che comprendono sia una quota di capitale ricevuto a prestito sia quella degli interessi maturati.

 Ciò che caratterizza un mutuo è:

  • la finalità
  • la durata
  • l’importo
  • il tasso di interessi
  • piano di ammortamento per il calcolo delle rate
Nel caso che stiamo affrontando qui, ovviamente, la finalità è l’acquisto della prima casa. Passiamo quindi alla durata del rimborso, che può essere concessa per un periodo tra i 5 e i 30 anni. Attenzione però che, come accennato prima, non è del tutto corretto farsi ammaliare da tempi troppo lunghi. Infatti, più è lunga la durata, più aumentano gli interessi. E’ anche vero che, dall’altra parte, un mutuo con più anni di durata comporta un abbassamento della quota da versare mensilmente. E’ quindi necessario scegliere bene, a seconda delle proprie disponibilità economiche nel momento dell’acquisto e riflettendo su quanti interessi si è disposti a pagare.

Ogni banca può decidere la percentuale massima del valore dell’immobile da finanziare, ma per la prima casa si arriva all’80% della copertura della spesa. Esistono due tipologie di mutuo, legate al tipo di interesse applicato: quindi si parlerà di mutuo a tasso fisso e a tasso variabile. Nel primo caso la tassa degli interessi sarà costante per tutta la durata del mutuo, mentre la seconda varierà da mese a mese. Quale scegliere? Difficile a dirsi, sicuramente il tasso variabile è da considerare se la rata di partenza è molto bassa, perché generalmente tende ad aumentare. Il piano di ammortamento è invece il programma di estinzione del mutuo; comprende sia la quota capitale che la quota interessi.


Anche nel caso della stipula del mutuo, in caso di acquisto della prima casa sono previste delle agevolazioni. Le agevolazioni riguardano:

  • il tasso
  • la possibilità di detrarre dall'imposta sul reddito gli interessi pagati e gli oneri accessori fino ad un massimo del 19% del loro ammontare
  • l'imposta sostitutiva pari allo 0,25% invece del 2% prevista per l'acquisto della seconda casa

Tutte le agevolazioni previste per il mutuo prima casa si applicano anche nel caso di acquisto dell'immobile all'asta giudiziaria.

 

Perchè conviene comprare una casa

Acquistare una casa è un investimento per il futuro. Se l'alternativa è quella di pagare un affitto a vita, sicuramente l'acquisto di una prima casa vi consentirà di diventare proprietari di un immobile. Sicuramente l'acquisto di una casa comporterà continui costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Risulta quindi fondamentale selezionare la vostra casa facendo molta attenzione al grado di usura delle strutture portanti, agli infissi ed a tutti gli impianti che tipicamente comportano costi di sostituzione piuttosto elevati. Scegliere di acquistare una casa all'asta giudiziaria può essere un'ottima opportunità per fare un affare immobiliare ed un investimento per il futuro.

Come deve essere la casa dei sogni

La casa dei sogni non si trova di certo in un attimo, ma con l’aiuto di qualche consiglio si può arrivare in breve tempo al fatidico “Sì, è proprio lei!”. Fatti i dovuti calcoli sul budget che avete a disposizione, è ora di pensare alle caratteristiche che deve avere l’abitazione in cui avete deciso di investire, in termini di dimensioni, estetica e zona di locazione. 

Per prima cosa è necessario chiarire quale tipologia di casa acquistare. Questa decisione è strettamente legata all'entità della spesa che potete sostenere e quindi al vostro budget di acquisto ed a quello mensile per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Le tipologie di immobili sono diverse ma possono essere raggruppate in alcune categorie:

  • casa indipendente: in questa tipologia rientrano sia le piccole abitazioni indipendenti che le grosse ville. Il budget quindi varia moltissimo vista la varietà di immobili che possono essere raggruppati in questa tipologia. Sicuramente è una tipologia che può essere la più costosa vista la possibilità di ospitare piscine, parchi e numerose stanze;
  • casa a schiera: si tratta di immobili accostati che condividono almeno un muro perimetrale. Solitamente sono case con giardino che garantisce quindi un minimo di libertà di spazio esterno;
  • casa bifamiliare: si tratta di due appartamenti situati all'interno dello stesso immobile. In questi casi le spese condominiali sono ridotte e spesso l'appartamento al piano terra è dotato di giardino;
  • appartamento: questa tipologia è molto estesa. Si può trattare di un appartamento posto all'ultimo piano di un palazzo d'epoca in centro città oppure di un appartamento seminterrato in periferia. Il costo al metro quadro pertanto non necessariamente sarà inferiore a quello di una bifamiliare.

In tutti i casi sopra descritti, un parametro che incide notevolmente nel costo al metro quadrato dell'immobile è la zona. La scelta della zona nella quale acquistare la prima casa è molto soggettiva ma deve essere ponderata con la giusta razionalità. Infatti le necessità di una giovane coppia potrebbero portare a scegliere una zona isolata e dotata di privacy assoluta. Con il crescere della famiglia però queste esigenze potrebbero invece cambiare ed evolvere verso la praticità della vicinanza alle scuole o al centro di interessi dei bambini. In questo caso la scelta di una zona centrale richiede un accurata raccolta di informazioni circa il quartiere residenziale e la presenza di parcheggi o collegamenti con i mezzi pubblici. Pertanto anche la scelta della zona nella quale acquistare la prima casa non è banale e richiede tempo. 

Individuata la tipologia di immobile e la zona, sarà necessario iniziare la ricerca della vostra casa da sogno. Nel mercato immobiliare è possibile trovare molte alternative che vanno confrontate con perizia e valentìa. Gli immobili nel mercato libero sono facilmente confrontabili anche grazie a siti internet specializzati. Limitarsi però a valutare gli immobili nel libero mercato potrebbe non essere la scelta ottima. Grazie a siti specializzati in aste immobiliari e fallimenti infatti è possibile individuare ottimi affari. La scelta di farsi assistere da esperti professionisti in aste giudiziarie potrebbe rendere l'acquisto ancora più sicuro e semplice.

Individuati gli immobili che possono soddisfare le vostre esigenze, dovete osservare bene lo stato dei muri, del pavimento, degli infissi: tutto quello che dimostra una scarsa manutenzione dell’immobile sarà poi a vostro carico. Sicuramente le case meno nuove costano meno, ma considerate bene i lavori che dovrete fare dopo per riparare tutti i danni sparsi tra crepe del soffitto, mattonelle staccate e parquet rovinato.
Valutate inoltre lo stato dei lavori comuni, come la facciata del palazzo, l’ingresso e le spese condominiali in genere: vi aiuterà a tenere sotto controllo la situazione e ad essere preparati alla prima visita dell’amministratore di condominio. La vivibilità della casa che state valutando è sicuramente condizionata anche dalla presenza di un ascensore, della portineria, del parcheggio privato o del box, della luminosità e dell'esposizione dell'appartamento, del terrazzo (coperto o scoperto),... Tutte queste variabili possono realmente cambiare il vostro comfort quotidiano e dare valore emotivo nella scelta. Inoltre, pensate bene alla disposizione delle camere, visitando la casa più volte in orari diversi della giornata. E’ importante fare caso al rumore delle strade nelle ore diurne, soprattutto sulla strada su cui si affacciano le finestre della camera da letto; sarebbe un incubo accorgersi che la casa dei sogni è immersa nel traffico fin dalle prime ore dell’alba. Comprare una casa attraverso un’asta giudiziaria vi permette di visionare l’abitazione scelta tutte le volte che si crede opportuno, per essere certi della propria decisione.
Acquistare una casa può sembrare un incubo, ma dopo le prime fasi di assestamento, vi aspetta la parte più divertente per coronare il vostro sogno. La cura e l’arredamento di un luogo completamente vostro, in cui accogliere le persone più care e veder crescere giorno dopo giorno progetti, amori, esperienze. In cui diventare grandi insomma, che è alla fine la conquista più bella.

 

Come arredare la prima casa

La scelta dello stile con il quale arredare la casa è legata ai gusti ed ad alle esperienze soggettive di ognuno di noi. Le tendenze di arredamento cambiano frequentemente ed è possibile prendere ispirazione da siti online, da riviste di arredamento o anche dalla casa di amici. Nella scelta dell'arredamento per la prima casa è importante essere coerenti in modo da dare armonia agli ambienti e renderli confortevoli con il vostro stile di vita.

La scelta dei mobili può essere molto impegnativa anche in termini economici. Anche in questo caso possiamo pensare di acquistare prima l'arredamento principale per poi integrarlo successivamente con i complementi. In questo modo può essere anche più semplice orientare l'acquisto verso il mobile principale di ogni stanza e quindi costruire intorno la parte rimanente dell'arredamento gestendo gli spazi in modo armonico. Prima di procedere all'acquisto ricordatevi di verificare le dimensioni reali di ogni mobile misurando la stanza e disegnando l'ingombro e gli spazi di movimento all'interno dell'ambiente. In questo modo eviteremo di trovarci con un tavolo enorme in una cucina troppo piccola o con un letto matrimoniale che non ci consente di aprire le ante dell'armadio in camera da letto.

Individuati i mobili, sarà necessario procedere con  la richiesta dei preventivi ed il calcolo delle spese complessive per l'acquisto. Se il budget disponibile non è molto alto, cercate di inseguire le promozioni e le vendite speciali perchè possono consentire risparmi anche di oltre il 50%. Un altra soluzione per risparmiare è quella di arredare con qualche mobile di seconda mano: oltre ad essere economico vi permette di vivere l'ambiente e valutare con calma quali sostituzioni fare in un secondo momento e quale stile adottare.

Spesso e volentieri all’acquisto della prima casa corrisponde il matrimonio, il coronamento del sogno d’amore di una giovane coppia. L'occasione del matrimonio potrebbe quindi essere sfruttata utilizzando la lista nozze per arredare la nuova casa. Il suggerimento è quello di scegliere una lista di nozze online, facile da usare per tutti gli invitati, anche quelli più lontani. Potete andare verso una lista unica, o più liste a seconda delle tipologie di regali, per esempio una dedicata all’arredamento e una agli elettrodomestici.

In più, potete differenziare le liste per tipologia di prezzo: i complementi d’arredo più costosi, come piumini, tende o addirittura mobili, sarebbe opportuno raggrupparli insieme, anche perché di solito sono i parenti più vicini ad occuparsene. Sarà poi la volta di piatti, pentole, bicchieri e tovaglie. Infine, aprite una lista con gli elettrodomestici: forno, robot da cucina, frullatore, televisore, stereo e tutto quello che riterrete necessario. Inserite nella lista anche piccoli oggetti, così da permettere anche regali meno costosi: per esempio lampade, orologi o accessori per voi, come accappatoi e asciugamani.Tutto il necessario per la vostra prima casa di coppia insomma, che sarà davvero entusiasmante veder crescere insieme, in un clima di sogno che duri in eterno.

Parte integrante dell'arredamento è la scelta dell'illuminazione. Buona norma sarebbe scegliere la disposizione dei mobili e successivamente disegnare le tracce dell'impianto di illuminazione. Un buon sistema di illuminazione può farvi risparmiare sulla bolletta della luce ma anche diventare un modo per valorizzare gli ambienti.

L'acquisto di mobili in caso di acquisto prima casa, prevede un'agevolazione fiscale stabilita dalla legge di stabilità 2016 (prevista fino al 31 dicembre 2016). Questa agevolazione fiscale consiste nella possibilità di detrarre dall'Irpef fino al 50% su una spesa massima di 10000 euro rimborsabile in 10 anni per l'acquisto di mobili contestuale ad una ristrutturazione. E' previsto inoltre che le giovani coppie (almeno uno dei due al di sotto dei 35 anni)  che acquistano la prima casa, possano detrarre fino a 16mila euro.

Come organizzare il trasloco e l'allacciamento delle utenze

Il trasloco è un incubo per tutti. Per alcune persone cambiare casa diventa addirittura un trauma. Come organizzare al meglio il trasloco per iniziare con energia e positività la vita nella vostra nuova casa? Sicuramente è necessario fare ordine negli armadi razionalizzando e buttando tutto quello che non è da tempo utilizzato: capi di abbigliamento che anni, oggetti di cui non conoscente nemmeno l'utilizzo, etc... Tra gli oggetti da eliminare sicuramente ci saranno anche i vecchi giochi inutilizzati dai bambini (e dai papà). Fate una stima degli scatoloni che saranno necessari a contenere tutti i vostri oggetti e ricordatevi di imballare in modo ordinato. Gli scatoloni devono essere non troppo grandi e nemmeno troppo pesanti. In ogni scatolone scrivete il contenuto (o almeno provateci). Cercate di dividere gli scatoloni per stanza di appartenenza in modo da non perdere tempo a ricollocare gli oggetti tra le diverse stanze. Preparate anche qualche valigia con i cambi per i primi giorni, i documenti, i valori. 

Se oltre al trasloco dovete anche organizzare la consegna dei nuovi mobili, sarà indispensabile gestire i tempi in modo preciso e puntuale. Evitate di sovrapporre le consegne dei mobili soprattutto se richiedono tempi di montaggio lunghi. Tenete in considerazione che ad esempio la cucina richiede l'allacciamento del gas e dell'energia elettrica. Se i tecnici che si occuperanno dell'installazione non sono in grado di occuparsi anche del gas e dei rubinetti, prenotate l'intervento di un idraulico.

Entrare in una nuova casa comporta anche dover allacciare la luce, l'acqua ed il gas con nuove utenze. Sarà sufficiente rivolgersi ad un fornitore di energia elettrica e gas oppure direttamente ad un distributore. Le tempistiche e le procedure saranno diverse a seconda se si tratta di una nuova abitazione o di un abitazione già provvista di contatori sui quali in precedenza erano allacciate altre utenze.

Nel caso di allacciamento della luce, i tempi indicativi entro i quali il distributore deve rendere operativa l'utenza sono: 

  • 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell'accettazione in caso di semplici installazioni del contatore 
  • 60 giorni lavorativi in caso di lavori complessi 

Nel caso di allacciamento del gas, i tempi indicativi entro i quali il distributore deve rendere operativa l'utenza sono: 

  • 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell'accettazione in caso di semplici 
  • 60 giorni lavorativi in caso di lavori complessi 
Nel caso di allacciamento dell'acqua i tempi dipendono dalla zona e dal comune nel quale l'abitazione è collocata.

 

Ristrutturare Casa: costi ed agevolazioni

L'acquisto della prima casa spesso coincide con la necessità di fare qualche modifica o semplicemente con la volontà di rendere l'immobile il più vicino possibile al sogno della casa ideale. La ristrutturazione deve essere studiata e progettata con valentìa e perizia per evitare di spendere troppo denaro. Quando si tratta di scegliere delle piastrelle nuove, gli infissi o le pavimentazioni esterne dell'immobile si può facilmente cadere in soluzioni che sommate al totale delle opere di ristrutturazione, diventano decisamente troppo onerose. Qualche decina di euro in più al metro quadrato per la pavimentazione, qualche centinaia di euro extra budget per ogni finestra, possono portare la nostra ristrutturazione a costi imprevisti. Pertanto sarebbe utile pianificare nel dettaglio ogni intervento assegnando un importo massimo da spendere per ogni opera. In questo modo sarà più semplice tenere sotto controllo i costi complessivi.

Le ristrutturazioni sono tipicamente costi che possono usufruire di agevolazioni fiscali. La nuova legge di stabilità del 2016 prevede importanti sconti per questa tipologia di spese. Infatti è possibile detrarre dall'Irpef fino a 96.000 euro per interventi di ristrutturazione effettuati dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2016 su cui sarà possibile calcolare la detrazione fino al 50% dei costi. I costi di ristrutturazione detraibili sono legati a manutenzione straordinaria, ordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo. Sicuramente tutte queste opere possono interessare chiunque sia intenzionato ad acquistare una prima casa anche all'asta che presenti qualche piccola difformità da sanare. Sono inoltre incluse nelle detrazioni anche quelle spese sostenute per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche o interventi volti a mettere in sicurezza le persone che vivranno nell'immobile (ad esempio opere per evitare gli incidenti domestici).

Sono previste agevolazioni fiscali anche in caso di interventi per la riqualificazione energetica realizzati entro Dicembre 2016. Si tratta di lavori per la riduzione del consumo energetico di riscaldamento dell'abitazione, di miglioramento termico dell'edificio (coibentazione, infissi), sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale, installazione pannelli solari, adeguamenti antisismici, In questi ultimi casi la detrazione non è cumulabile con quella relativa alla ristrutturazione.


Cosa cambia se si acquista la prima casa con un'asta giudiziaria

Comprare la prima casa attraverso un’asta giudiziaria assicura gli stessi tipi di benefici e agevolazioni del metodo “tradizionale” di acquisto. Soprattutto, così è possibile fare dei veri e propri affari immobiliari, riuscendo a puntare ad un risparmio di circa il 25% sul valore dell’immobile.

Come funziona l'acquisto di un immobile attraverso l'asta giudiziaria

Come abbiamo già detto, l’acquisto di una casa ad un’asta immobiliare può diventare un’occasione davvero vantaggiosa per chi è alla ricerca di un ottimo affare per la casa dei sogni. Ad un’asta giudiziaria si trovano gli immobili di chi, persone fisiche o società, non può far fronte alle spese e quindi è costretto a venderle per far fronte ai debiti. Proprio per questo è possibile che si faccia l’affare della vita, perché si può riuscire ad acquistare una casa ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello del mercato.Partecipare ad un’asta po’ spaventare chi si avvicina a questo mondo per la prima volta, ma con il nostro aiuto sarà facile diventare dei veri esperti di aste giudiziarie.

Nel nostro glossario trovate già tutto quello che vi serve per navigare nel mondo delle aste senza paura di perdervi, ma anche qui vi diamo qualche dritta per destreggiarvi perfettamente durante la vostra prima asta giudiziaria.Innanzitutto, dove avviene un’asta? Presso il Tribunale di competenza o lo studio di un professionista designato dal giudice.Si redige una perizia di stima che determini il valore dell’immobile. In questo documento si trovano già molte informazioni sull’immobile, come per esempio i dati catastali, le caratteristiche tecniche, la planimetria. E’ quindi utile prendere visione della perizia, per rendersi effettivamente conto dello stato della casa.

E’ ancora il giudice a emanare l’ordinanza di vendita, con la quale si decide ogni fase del processo: il prezzo, le modalità cauzionali, la data di chiusura delle offerte, la data in cui avverrà l’asta, la data entro cui deve avvenire il saldo dell’immobile.Gli immobili messi all’asta sono pubblicizzati attraverso i principali portali, che ne pubblicano ogni caratteristica almeno 45 giorni prima della data dell’asta. Sul nostro portale potrete trovare tutte le novità messe all’asta e le occasioni migliori per acquistare la vostra prima casa. Sappiate che esistono due tipi di asta, senza o con incanto. Nel primo caso si procede con delle offerte a busta chiusa, mentre nella seconda avviene una gara pubblica tra i partecipanti.
Se avete trovato la vostra casa dei sogni e avete deciso di partecipare all’asta per aggiudicarvela, prima di tutto effettuate una visita all’immobile, riferendovi al custode giudiziario incaricato della gestione della casa.Se la visita non vi ha deluso, potete procedere alla presentazione della vostra offerta. Nell’asta senza incanto, questa deve essere fatta a busta chiusa e deve contenere una cauzione pari al 10% della cifra.Possono presentarsi due scenari: uno in cui l’offerta è solo la vostra e allora l’immobile viene aggiudicato se si è in accordo sulla cifra, altrimenti questa viene aumentata di 1/5 dell’offerta. Se invece sono presenti anche altre offerte, si procede con dei rilanci fino al raggiungimento della cifra più alta. Chi vince l’asta, deve saldare la cifra pattuita entro i termini previsti dall’ordinanza, pena la perdita dell’immobile e della cauzione versata.

Come dicevamo, è possibile richiedere un mutuo anche per l’acquisto di una casa tramite asta giudiziaria. Questo va richiesto prima della partecipazione all’asta, per non rischiare brutte sorprese dopo. Si parla quindi di un preliminare di mutuo che viene poi erogato nel caso ci si aggiudichi la casa. Per il giudice, è necessario ricevere dalla banca l’importo per poter firmare il decreto di trasferimento.